Sapiens Files - Un solo pianeta - Oltre gli argini
Il 1966 è una data che Firenze non ha certo dimenticato. Il 4 novembre di quell'anno il fiume Arno ha esondato e invaso la città con acqua, fango, detriti e tutto ciò che nel suo flusso rapidissimo ha trascinato con sé. 35 persone hanno perso la vita, 4 mila la casa, sono rimasti danneggiati 2 milioni di libri e 1400 opere d'arte, di cui 400 affreschi. Ci sono voluti anni per riparare il patrimonio artistico ammalorato. Un evento che ha alle sue origini una storia secolare di deforestazione, consumo di suolo, inurbamento e cementificazione, acuitisi nel periodo del Dopoguerra. Le immagini raccontano il punto in cui l'Arno si restringe e il Ponte Vecchio collega le due sponde, l'epicentro dell'evento disastroso. Non era la prima volta che succedeva: almeno 7 grandi alluvioni, dal XII secolo, avevano colpito Firenze. Ma quella del 1966 ha segnato un prima e un dopo nel rapporto della città con il rischio idrogeologico e nella pianificazione degli interventi. La furia dell'acqua tormenta gli uomini da millenni. Nell'immaginario collettivo il racconto del più grande disastro che vede l'acqua come protagonista è quello del diluvio universale, narrato nella Bibbia...
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