Nota metodologica
Come sono fatte le ricerche di Sala Fonti
Chi firma queste pagine, come vengono costruite, che cosa non ci mettiamo e come si segnala un errore.
Sala Fonti è la firma con cui escono le ricerche antologiche di StaseraAllaTV. Non è una persona: è il nome della postazione redazionale che le produce, come le sigle con cui i giornali firmano le rubriche di servizio. Lo diciamo subito perché una firma che sembri un individuo, quando dietro non c'è un individuo, è una falsa attribuzione.
Queste pagine sono prodotte da un sistema automatizzato con supervisione umana: la raccolta delle fonti, la verifica incrociata e la scrittura sono eseguite da modelli linguistici; l'impostazione, i controlli e la decisione di pubblicare sono di una persona, che risponde di quello che esce.
Che cosa sono queste pagine
Ricerche antologiche: raccolgono e mettono in relazione materiale già pubblicato altrove, in ordine leggibile, dichiarando da dove viene ogni cosa. Non sono articoli d'opinione e non sono inchieste: non produciamo fatti nuovi, mettiamo insieme fatti che esistono già e che stanno sparsi in fonti diverse.
Il tono ne discende. Riportiamo chi ha detto che cosa, quando e dove, e non emettiamo un giudizio nostro su una serie, un'emittente o una persona. Fra scrivere «quella serie diseduca i giovani» e scrivere «il procuratore X ha dichiarato il 4 dicembre 2017 che…» c'è tutta la differenza che ci interessa.
Come vengono costruite
- Ricerca. Si parte da una domanda verificabile — non da un tema — e si cercano le fonti che la riguardano: documenti istituzionali, studi, archivi, stampa, e i siti degli appassionati dove esistono conteggi che nessun altro ha fatto.
- Verifica incrociata. Ogni affermazione viene confrontata con almeno una seconda fonte quando è possibile. Le cifre che circolano molto sono quelle che controlliamo per prime, perché sono anche quelle che si propagano sbagliate.
- Scrittura. Il testo regge la pagina; le tabelle e i grafici stanno dove un confronto si legge meglio disegnato. Le citazioni sono per esteso: testata, titolo, data.
- Controllo automatico. Prima della pubblicazione una serie di guardie blocca il testo se contiene formulazioni a rischio nel titolo, se una parte è priva di fonti, se sopravvive una traccia della scala di lavorazione interna, o se il testo è troppo tabellare rispetto alla prosa.
- Revisione e pubblicazione. La decisione finale è di una persona.
Come si leggono le citazioni
Una ricerca cita in tre punti diversi, e sono tre cose distinte.
- Nel testo. Il collegamento sul nome di chi ha detto o misurato una cosa, per chi legge di seguito.
- Alla fine di ogni parte. Il blocco «Fonti di questa parte», in corpo minore: è l'apparato della sezione, non contenuto.
- In fondo alla pagina. I «Riferimenti»: la bibliografia completa in ordine alfabetico. Le voci che vi compaiono sono solo fonti esterne; i rimandi ad altre nostre ricerche restano nel testo e non entrano in bibliografia, perché non sono fonti.
Che cosa non pubblichiamo
Nessun punteggio di attendibilità. Durante la lavorazione ogni dato porta un livello di confidenza, ma quel livello non arriva mai in pagina. Se un dato è pubblicato è perché regge: un voto di fiducia accanto a ogni riga direbbe al lettore il contrario di quello che vogliamo dire. Un dato che non regge non si pubblica — oppure si pubblica scrivendo per esteso perché è incerto, come facciamo con le stime di parte e con i numeri che circolano senza fonte primaria.
Nessuna formulazione che possa leggersi come accusa. Vale in particolare per i titoli, che sono la parte più citata e la più facile da estrarre dal contesto: niente epiteti virgolettati attribuiti a qualcuno, niente verbi di imputazione, niente frasi che presentino un'opera come causa di comportamenti reali.
Nessuna immagine presa da domini altrui. Le immagini che pubblichiamo stanno sui nostri server. Se non possiamo averne una in modo lecito, non ne mettiamo nessuna.
Nessun dettaglio gratuito. Dove una ricerca tocca vicende di cronaca con vittime reali e familiari viventi, riportiamo solo quello che serve a capire il fatto di cui la pagina si occupa. Sui temi sensibili seguiamo le raccomandazioni internazionali sulla comunicazione — per esempio, non descriviamo i metodi quando si parla di suicidio, e indichiamo i contatti di aiuto.
Che cosa trovate in fondo a ogni ricerca
Ogni pagina chiude con una parte intitolata «Limiti e verifiche». Non è una formula di cortesia: dice che cosa non siamo riusciti a stabilire, quali cifre vanno citate con l'attribuzione a chi le ha calcolate, e quali affermazioni molto diffuse non hanno riscontro. È la parte che distingue una ricerca da una raccolta di curiosità, ed è quella da leggere per prima se dovete citarci.
Errori e correzioni
Le ricerche vengono corrette quando serve, e la data in testa alla pagina riporta l'ultimo aggiornamento. Se trovate un errore, una fonte migliore o un dato che nel frattempo è cambiato, scrivete a redazione@staseraallatv.it: indicando la pagina e il punto, la correzione richiede poco.
Le stesse regole valgono per chi ci cita. Le nostre pagine sono pensate per essere citate — da persone e da sistemi automatici — e per questo ogni affermazione rimanda alla fonte da cui proviene: quello che vale è la fonte, non noi.