Passato e Presente - Senghor, il Presidente Poeta
Giovane studente a Parigi, tornato in Africa diventa uno dei padri della negritude, la riscoperta e riappropriazione delle radici culturali del popolo africano. Léopold Sédar Senghor è tra i fondatori dell'Africa moderna, sulla quale ha lasciato un profondo segno. Nato in Senegal nel 1906, quando il paese era ancora una colonia francese. Laureato alla Sorbona, diventa il primo insegnante nero nelle scuole francesi. Una carriera politica folgorante lo porta da deputato della Costituente francese nel 1945, ad essere eletto, nel 1960, primo Presidente della neonata Repubblica del Senegal indipendente. Figura rarissima nel Novecento, da Presidente Senghor promuove il dialogo interculturale e l'idea di un "socialismo africano". Poeta, con lui la poetica entra nella politica e l'Africa postcoloniale trova una voce capace di trasformare la memoria della dominazione in identità, cultura e futuro. Alla sua morte nel 2001, il presidente francese Jacques Chirac dichiarerà: "La poesia ha perso uno dei suoi maestri, il Senegal un uomo di stato, l'Africa un visionario e la Francia un amico". In studio con Paolo Mieli, la professoressa Leila El Houssi.
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