Vincenzo Talarico

Vincenzo Talarico

attore

Vincenzo Talarico (Acri, 28 aprile 1909 – Fiuggi, 16 agosto 1972) è stato una delle figure più eclettiche della cultura italiana del dopoguerra: giornalista satirico, critico teatrale e cinematografico, romanziere, sceneggiatore e attore. Nato in Calabria, si trasferì a Roma dove entrò nei circoli intellettuali liberali gravitanti attorno a Leo Longanesi, collaborando con testate come La Stampa, L'Europeo e L'Espresso. Fu tra i promotori del Premio Strega, di cui rimase a lungo uno dei giurati più influenti e temuti, noto per i suoi aforismi taglienti sui letterati dell'epoca. Nel cinema si affermò prima come sceneggiatore: nel 1954 vinse il Nastro d'Argento per soggetto e sceneggiatura di Anni facili (1953), diretto da Luigi Zampa. Lavorò su oltre venticinque film tra il 1940 e il 1966. Come attore comparve in quindici pellicole tra il 1946 e il 1964, sfruttando la sua presenza fisica ironica e lo sguardo sardonico in ruoli di burocrati, avvocati e notabili di provincia. Ancora quarantenne, nel 1950 interpretò l'avvocato difensore nel capolavoro neorealista Non c'è pace tra gli ulivi di Giuseppe De Santis. Nel 1954 recitò in Dov'è la libertà? di Roberto Rossellini e in Un americano a Roma. Nel 1965, ormai cinquantaseienne, apparve in I complessi nella veste di se stesso. Scrisse anche romanzi di successo, tra cui Mussolini in pantofole e I passi perduti, confermandosi voce irriverente e lucida della cultura italiana del Novecento.

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