
Stefano Satta Flores
attore
Stefano Satta Flores (Napoli, 14 gennaio 1937 – Roma, 22 ottobre 1985) è stato uno degli attori italiani più versatili e raffinati della sua generazione. Formatosi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove si diplomò in recitazione nel 1962, esordì sul grande schermo l'anno seguente con I basilischi di Lina Wertmüller. La sua consacrazione cinematografica arrivò nel 1974 con C'eravamo tanto amati di Ettore Scola, film corale ambientato nell'Italia del dopoguerra, in cui condivise il set con Nino Manfredi e Vittorio Gassman. Con Scola collaborò di nuovo nel 1980 per La terrazza, raffinata commedia amara sulla crisi dell'intellighenzia romana, in cui Satta Flores interpretò un critico cinematografico con tagliente autoironia. Nel 1984 recitò in Cento giorni a Palermo di Giuseppe Ferrara, nel ruolo del Capitano Fontana, film ispirato all'esperienza di Carlo Alberto Dalla Chiesa nella lotta alla mafia. Oltre al cinema — con una filmografia di oltre sessanta titoli che spazia da Dario Argento (4 mosche di velluto grigio, 1971) a Pasquale Squitieri — Satta Flores fu anche drammaturgo e fondatore della compagnia sperimentale I compagni di scena. Nel 1981 vinse il Premio Flaiano per il teatro come miglior autore con Grandiosa svendita di fine stagione. È ricordato anche come doppiatore d'eccezione: sua la voce italiana di Han Solo nell'intera trilogia originale di Star Wars. Morì a 48 anni, stroncato dalla leucemia.