
Sigourney Weaver
attore
Sigourney Weaver, nome d'arte di Susan Alexandra Weaver, è una delle attrici più iconiche del cinema americano degli ultimi cinquant'anni. Nata a New York City l'8 ottobre 1949, figlia del produttore televisivo Sylvester "Pat" Weaver e dell'attrice britannica Elizabeth Inglis, scelse il soprannome Sigourney a quattordici anni ispirandosi a un personaggio de "Il grande Gatsby" di F. Scott Fitzgerald. Si laureò alla Stanford University e conseguì un master alla Yale School of Drama, dove affinò il talento recitativo che l'avrebbe resa celebre. La sua svolta arrivò nel 1979 con "Alien" di Ridley Scott, in cui interpretò l'ufficiale Ellen Ripley: un'eroina d'azione autonoma e determinata, rivoluzionaria per l'epoca. Il ruolo diventò una saga e le valse la prima nomination all'Oscar. Negli anni successivi dimostrò una versatilità fuori dal comune: "Gorillas in the Mist" (1988) e "Working Girl" (1988) le fruttarono nello stesso anno due nomination agli Oscar (come miglior attrice protagonista e non protagonista). Nel 1981, ancora agli inizi della sua consacrazione hollywoodiana, recitò in "Uno scomodo testimone" (titolo originale "Eyewitness") di Peter Yates, thriller con William Hurt e Christopher Plummer, in cui interpreta una giornalista televisiva coinvolta in un caso di omicidio. Nel 2012, a 62 anni, torna in un ruolo di grande intensità in "Red Lights" di Rodrigo Cortés, thriller soprannaturale con Robert De Niro e Cillian Murphy, in cui veste i panni della professoressa Margaret Matheson, ricercatrice specializzata nel smascherare presunti fenomeni paranormali. Nel 2024 ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia.