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Ron Howard

regista

Ron Howard è uno dei registi più versatili e prolifici di Hollywood, capace di muoversi con disinvoltura tra generi diversi senza mai perdere il tocco commerciale e narrativo che lo ha reso uno dei filmmaker più amati del pubblico americano e internazionale. Nato il 1° marzo 1954 a Duncan, Oklahoma, da una famiglia di attori — il padre Rance Howard era regista e attore, la madre Jean Speegle attrice — Ron Howard è cresciuto letteralmente davanti alle telecamere: ha esordito come bambino prodigio nella serie televisiva The Andy Griffith Show e ha conquistato la notorietà adolescenziale con il ruolo di Richie Cunningham in Happy Days (1974-1980), pilastro della TV americana degli anni Settanta. Il passaggio alla regia avvenne nel 1978 con Grand Theft Auto, ma è negli anni Ottanta e Novanta che Howard si afferma come autore di punta: Splash (1984), Cocoon (1985), Parenthood (1989) e Apollo 13 (1995) definiscono il suo stile — narrazioni emotive ad ampio respiro, forte coinvolgimento del pubblico. Nel 1992 dirige Cuori ribelli (Far and Away), epopea romantico-avventurosa con Tom Cruise e Nicole Kidman ambientata nell'Irlanda e nell'America di fine Ottocento, girata nel raro formato Super Panavision 65mm. La consacrazione critica arriva con A Beautiful Mind (2001), che gli vale l'Oscar per il miglior regista e il premio al miglior film. Nel 2006 inaugura la saga cinematografica di Robert Langdon con Il codice Da Vinci, seguita da Angeli e demoni (2009) e da Inferno (2016), thriller adrenalinico tratto dal romanzo di Dan Brown con Tom Hanks protagonista, girato tra Firenze, Venezia e Budapest. Cofondatore della casa di produzione Imagine Entertainment insieme a Brian Grazer, Howard ha contribuito a plasmare il cinema hollywoodiano degli ultimi quarant'anni.

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