Paolo Virzì
regista
Paolo Virzì è uno dei registi italiani più apprezzati della sua generazione, nato il 4 marzo 1964 a Livorno. Dopo aver frequentato per qualche anno la facoltà di Lettere e Filosofia all'Università di Pisa, si trasferisce a Roma dove si diploma nel 1987 in sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia, avendo tra i suoi maestri Gianni Amelio e il grande Furio Scarpelli. Esordisce alla regia nel 1994 con La bella vita, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e premiato con il David di Donatello come miglior regista esordiente. Da quel momento costruisce una filmografia coerente, capace di coniugare commedia e dramma sociale con uno sguardo affettuoso e mai banale sull'Italia contemporanea. Ferie d'agosto (1996) gli vale il David di Donatello per il miglior film, mentre Ovosodo (1997) conquista il Leone d'argento a Venezia. Con Il capitale umano (2013) ottiene un successo internazionale e vince numerosi David di Donatello, tra cui miglior film e miglior sceneggiatura. Nel 2016 firma La pazza gioia — con Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti — storia di amicizia improbabile tra due donne in fuga da una comunità psichiatrica: il film gli vale David di Donatello per miglior film e miglior regia e cinque Nastri d'argento. Nel 2022, a 58 anni, dirige Siccità, affresco corale ambientato in una Roma distopica devastata dalla siccità, presentato fuori concorso alla 79ª Mostra di Venezia dove vince il Premio Pasinetti come miglior film. Nella sua carriera ha accumulato oltre dieci David di Donatello, affermandosi come uno dei narratori più fedeli dell'anima italiana.