
Nino Manfredi
attore
Saturnino Manfredi, universalmente noto come Nino Manfredi, nacque il 22 marzo 1921 a Castro dei Volsci, in provincia di Frosinone, e divenne uno degli attori più amati e rappresentativi del cinema italiano del Novecento. Dopo aver iniziato gli studi di legge, si avvicinò al teatro parrocchiale romano prima di formarsi all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, affinando una straordinaria capacità di muoversi tra commedia e dramma con naturalezza assoluta. La sua carriera cinematografica decollò sul finire degli anni Cinquanta, trovando piena maturità nei primi anni Sessanta: nel 1965, a quarantaquattro anni, prese parte al film antologico I complessi, diretto tra gli altri da Dino Risi, condividendo lo schermo con Alberto Sordi e Ugo Tognazzi in un episodio dedicato all'ironia dei caratteri umani. Con questi stessi colleghi venne annoverato tra i quattro grandi interpreti della commedia all'italiana, un genere che sapeva cogliere le contraddizioni e le fragilità dell'Italia del boom economico. Tra i suoi film più celebri si ricordano Il boia di Lilla (1963, diretto da Berlanga), Pane e cioccolata (1973), C'eravamo tanto amati (1974) di Ettore Scola, e Brutti, sporchi e cattivi (1976). Nel 1971 esordì anche come regista con Per grazia ricevuta, che gli valse la Palma d'oro a Cannes per la migliore opera prima. Vinse cinque David di Donatello come miglior attore e cinque Nastri d'Argento. Attivo anche in televisione e a teatro, Nino Manfredi si spense a Roma il 4 giugno 2004, lasciando un'eredità artistica inestimabile.