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Mario Adorf

attore

Mario Adorf (Zurigo, 8 settembre 1930 – Parigi, 8 aprile 2026) è stato uno dei caratteristi più amati e versatili del cinema europeo del dopoguerra. Nato da madre tedesca e padre italiano (un chirurgo calabrese), trascorse l'infanzia tra difficoltà economiche, un orfanotrofio e infine la città di Mayen, nella regione tedesca dell'Eifel. Dopo aver studiato criminologia si avvicinò al teatro, formandosi alla Otto Falkenberg School di Monaco, e debuttò nel cinema nel 1954. La svolta internazionale arrivò nel 1957 con "Il diavolo colpisce di notte" di Robert Siodmak, che lo impose come volto capace di incarnare figure ambigue e minacciose. Negli anni Sessanta e Settanta divenne un protagonista del cinema popolare europeo, lavorando con registi del calibro di Billy Wilder, Volker Schlöndorff e Rainer Werner Fassbinder. In Italia fu apprezzatissimo nel filone del poliziottesco: nel 1972, a 41 anni, interpretò Rocco Musco in "Milano calibro 9" di Fernando Di Leo — ruolo che gli valse un riconoscimento duraturo tra il pubblico italiano — e nello stesso anno recitò ne "Il clan del quartiere latino". La sua prestazione più celebrata a livello internazionale resta quella in "Il tamburo di latta" (1979) di Schlöndorff, film vincitore dell'Oscar come miglior pellicola straniera, in cui interpretò Alfred Matzerath. Nel corso di oltre sessant'anni di carriera prese parte a più di 200 produzioni tra cinema e televisione, ottenendo due German Film Award come miglior attore e un German Film Award onorario per il contributo straordinario al cinema tedesco. Scrittore oltre che attore, ha lasciato anche libri autobiografici.

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