
Mariangela Melato
attore
Mariangela Melato (Milano, 19 settembre 1941 – Roma, 11 gennaio 2013) è stata una delle attrici italiane più celebrate del secondo Novecento, capace di muoversi con uguale maestria tra il palcoscenico e il grande schermo. Figlia di un vigile urbano triestino e di una sarta milanese, si formò all'Accademia dei Filodrammatici di Milano sotto la guida di Esperia Sperani. Il debutto teatrale avvenne negli anni Sessanta a fianco di registi del calibro di Dario Fo, Giorgio Strehler e Luchino Visconti, e la sua carriera teatrale rimase un punto di riferimento costante per tutta la vita. Il salto definitivo verso la notorietà cinematografica arrivò grazie alla collaborazione con la regista Lina Wertmüller: "Mimì metallurgico ferito nell'onore" (1972), "Film d'amore e d'anarchia" (1973) e "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto" (1974) la consacrarono come interprete di irresistibile energia comica e profonda umanità. Nel 1974, a soli 32 anni, ottenne anche un grande successo popolare con "La poliziotta" di Steno, in cui interpretò Giovanna, una segretaria che decide di diventare agente di polizia: per quel ruolo vinse il David di Donatello come migliore attrice. Nel corso della carriera accumulò un palmares straordinario: cinque Nastri d'argento come migliore attrice protagonista e quattro David di Donatello nelle stesse categorie, oltre a un David speciale per la sua personalità artistica. Lavorò anche a produzioni internazionali, tra cui "Flash Gordon" (1980). Si spense a Roma nel gennaio 2013 a causa di un tumore al pancreas, lasciando un'eredità artistica difficilmente eguagliabile nella storia dello spettacolo italiano.