José Coronado
attore
José María Coronado García è un attore spagnolo nato il 14 agosto 1957 a Madrid. Prima di intraprendere la carriera nel mondo dello spettacolo ha lavorato come modello, coreografo e ristoratore, per poi formarsi come attore alla scuola di Cristina Rota — un percorso atipico che lo ha portato a costruire una delle carriere più solide del cinema e della televisione iberica. Esordisce in produzioni televisive negli anni Ottanta e si fa notare nelle serie di successo come "Brigada Central" e "Periodistas". La sua fisicità e la capacità di incarnare personaggi ambigui — poliziotti corrotti, antieroi carismatici — diventano la sua firma stilistica. Sul grande schermo ottiene visibilità internazionale con "Goya a Bordeaux" (1999) di Carlos Saura e consolida la sua reputazione con pellicole come "L'ospite inatteso" (2016) e "Il buco" (2021). Il riconoscimento della critica arriva con "No habrá paz para los malvados" (2011), per cui si aggiudica il Premio Goya come Miglior Attore nel 2012, e poi di nuovo con "Chiudi gli occhi" (2023), che gli vale il Goya come Miglior Attore Non Protagonista nel 2024 insieme al Premio Platino. In Italia è noto anche per la miniserie televisiva "Attenti a quei tre" (2004), produzione italo-spagnola diretta da Rossella Izzo, in cui all'età di 47 anni interpreta il ruolo del misterioso Jack Fortuna, magnate criminale antagonista di una squadra di ladri gentiluomini capeggiata da Christian De Sica e Paolo Conticini. Una prova che ne conferma la versatilità anche in produzioni internazionali.