James Foley
regista
James Foley (Brooklyn, New York, 28 dicembre 1953 – Los Angeles, 6 maggio 2025) è stato un regista, produttore e sceneggiatore statunitense, tra i più eclettici della sua generazione per la capacità di muoversi tra cinema, televisione e videoclip musicali. Cresciuto a Staten Island in una famiglia borghese, si laurea in psicologia alla State University of New York at Buffalo nel 1974, per poi virare verso il cinema conseguendo un MFA in regia alla University of Southern California nel 1979. Esordisce alla regia con il romantico Reckless (1984), ma è con il thriller At Close Range (1986), con Sean Penn e Christopher Walken, che ottiene il primo riconoscimento internazionale, grazie a una candidatura all'Orso d'Oro alla Berlinale. Il punto più alto della sua carriera cinematografica è Glengarry Glen Ross (1992), adattamento del dramma di David Mamet con un cast stellare — Al Pacino, Jack Lemmon, Alec Baldwin — capace di portare Pacino a una nomination all'Oscar come miglior attore protagonista. Negli anni Novanta dirige anche il thriller psicologico Fear (1996) con Mark Wahlberg e Reese Witherspoon. In parallelo, Foley coltiva un sodalizio artistico duraturo con Madonna, firmando alcuni dei suoi videoclip più iconici: "Papa Don't Preach", "Live to Tell" e "True Blue". In televisione lascia un'impronta profonda con dodici episodi della serie House of Cards per Netflix. Sul finire della carriera torna al grande schermo con i sequel della saga erotica di E.L. James: Cinquanta sfumature di nero (2017) e Cinquanta sfumature di rosso (2018), entrambi con Dakota Johnson e Jamie Dornan — aveva 63 e 64 anni durante le rispettive riprese. È scomparso nel maggio 2025, a 71 anni, dopo una lunga lotta contro un tumore cerebrale.