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Bruno Gaburro

regista

Bruno Gaburro è un regista e sceneggiatore italiano nato il 5 giugno 1939 a Rivergaro, in provincia di Piacenza. La sua carriera dietro la macchina da presa abbraccia oltre mezzo secolo, spaziando dal thriller alla commedia erotica, fino alle produzioni televisive più recenti. Esordisce alla regia nel 1968 con due lungometraggi: "Vedove inconsolabili in cerca di... distrazioni" e "Ecce Homo - I sopravvissuti", pellicola fantascientifica a tema post-atomico. Nel corso degli anni Settanta e Ottanta dirige una lunga serie di film a sfumatura erotica e di genere, spesso ricorrendo a pseudonimi come Marco Sole, Alex Romano, Bob Singer, Joe Brenner e Alex Damiano. Tra le produzioni di quel periodo spiccano "I figli di nessuno" (1974), "Peccati in famiglia" (1975) e "Malombra" (1984). La svolta nella sua notorietà arriva nel 1991, quando all'età di 52 anni dirige "Abbronzatissimi", commedia corale ambientata sulle spiagge della riviera adriatica con un cast stellare che include Jerry Calà, Teo Teocoli, Alba Parietti ed Eva Grimaldi. Il film, organizzato quasi interamente da Jerry Calà, ottiene un grande successo commerciale — incassando oltre 4 miliardi di lire — e diventa uno dei cult estivi del cinema italiano degli anni Novanta. Il successo porta nel 1993 alla realizzazione del sequel "Abbronzatissimi 2 - Un anno dopo", sempre diretto da Gaburro. Negli anni 2000 e 2010 prosegue la sua attività soprattutto in televisione, con film come "Come quando fuori piove" (1998), "Il cielo può attendere" (2005) e "Un angelo all'inferno" (2014). È padre dell'attrice Barbara Blanc, avuta dalla relazione con l'attrice Erika Blanc.

Film