
Barbora Bobuľová
attore
Barbora Bobuľová è un'attrice slovacca naturalizzata italiana, nata il 29 aprile 1974 a Martin, in Cecoslovacchia. Dopo essersi formata all'Accademia di Arti Musicali di Bratislava e aver debuttato sul grande schermo già a dodici anni, si trasferisce in Italia nel 1996, avviando una carriera destinata a renderla uno dei volti più apprezzati del cinema italiano contemporaneo. Il primo riconoscimento internazionale arriva nel 1997, quando Marco Bellocchio la dirige ne Il principe di Homburg, presentato in concorso al Festival di Cannes. La consacrazione vera e propria giunge però nel 2005 con Cuore sacro di Ferzan Özpetek, grazie al quale vince il David di Donatello come Migliore Attrice Protagonista, il Ciak d'oro, il Globo d'oro e il Premio Flaiano: un'en plein rarissima nel panorama del cinema italiano. Negli anni seguenti consolida la sua presenza con film come Anche libero va bene (2006) e Immaturi (2011). Nel 2014 è nel cast di Anime nere di Francesco Munzi, pellicola che trascina una lunga scia di premi tra cui il David di Donatello per il Miglior Film. Nel 2022 torna in primo piano con Brado di Kim Rossi Stuart. Il 2023 le porta il Nastro d'Argento come Migliore Attrice Non Protagonista per Il sol dell'avvenire di Nanni Moretti, confermando una versatilità che spazia tra ruoli drammatici e registri più leggeri. Nella vita privata ha due figlie con il regista Alessandro Casale.