Antonio Albanese
attore
Antonio Albanese è uno dei più versatili e amati attori della scena italiana, capace di muoversi con uguale maestria tra commedia brillante e dramma intenso. Nato il 10 ottobre 1964 a Olginate, in provincia di Lecco, da genitori siciliani originari di Petralia Soprana, cresce in Lombardia e si forma alla Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi di Milano, dove consegue il diploma nel 1991. I primi passi nel mondo dello spettacolo li muove nelle radio locali agli inizi degli anni Ottanta, per poi approdare al teatro e alla televisione. La notorietà arriva negli anni Novanta con la trasmissione Mai dire Gol, dove crea una galleria di personaggi comici entrati nell'immaginario collettivo: dal mite Epifanio al vulcanico Alex Drastico. Nel 1997 esordisce come regista e protagonista con Uomo d'acqua dolce — una commedia surreale scritta con Vincenzo Cerami — e nel 1999 torna dietro la macchina da presa con La fame e la sete, in cui interpreta sia l'irrequieto siciliano Alex Drastico che il razzista padano Ivo Perego, doppio ruolo che cristallizza il suo talento trasformista. La sua creatura più iconica, il politico corrotto Cetto La Qualunque, debutta al cinema con Qualunquemente (2011) e diventa un fenomeno culturale. Tra i titoli più recenti spicca Grazie ragazzi (2023, regia di Riccardo Milani), dove interpreta Antonio Cerami, un attore disoccupato che guida un laboratorio teatrale in carcere. Ha vinto numerosi Nastri d'Argento e nel 2025 ha esordito come romanziere con La strada giovane, vincendo il Premio Stresa.