Adolfo Celi
attore
Adolfo Celi è stato uno degli attori italiani più versatili e cosmopoliti del secondo Novecento, capace di muoversi con disinvoltura tra cinema europeo, produzioni hollywoodiane e palcoscenici sudamericani. Nato il 27 luglio 1922 a Curcuraci, in provincia di Messina, si formò all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico a Roma. Dopo i primi lavori nel dopoguerra italiano, emigrò in Brasile dove co-fondò il Teatro Brasileiro de Comédia a San Paolo assieme a Paulo Autran e Tônia Carrero — da cui divorziò nel 1962 — diventando figura centrale nella rinascita del teatro brasiliano degli anni Cinquanta. Il grande salto internazionale arriva nel 1965 con Thunderball, dove interpreta Emilio Largo, il temibile villain numero due di SPECTRE nella saga di James Bond: il ruolo lo rese celebre in tutto il mondo, sebbene la sua pronuncia siciliana imponesse il doppiaggio in inglese. Lo stesso anno recitò in Von Ryan's Express accanto a Frank Sinatra. In Italia la sua carriera è costellata di presenze memorabili: il Re Boemondo in Brancaleone alle Crociate (1970) di Mario Monicelli, dove aveva 47 anni, il beffardo Giudice in Febbre da cavallo (1976) di Steno — celebre per la sentenza sulla genealogia di Piripicchio — e il professore Sassaroli in Amici miei. Padroneggiava sette lingue e diresse anche film come L'alibi (1969). In televisione interpretò Rodrigo Borgia nella serie BBC The Borgias (1981). Morì per un infarto il 19 febbraio 1986 a Siena, lasciando una filmografia di quasi cento titoli.